Ariva II

“Ariva II” è un classico caicco turco a poppa quadra, costruita nel 1995 dal prestigioso cantiere turco di Bodrum Ticary Yacht. “Ariva II” è una barca molto robusta e marina, con il fasciame in pino di Marmara ed il ponte in teak. Acquistata in Sicilia nel 2020 e rivenduta dopo esser stata oggetto di refit sull’opera viva presso i Cantieri Sferlazzo di Termini Imerese e sull’opera morta e gli impianti a Carloforte presso i Cantieri Sifredi

Ristrutturazione opera viva

Al fine di una maggiore sicurezza in funzione del trasferimento dalla Sicilia alla Sardegna, si è scelto di eseguire il restauro della carena a Termini Imerese presso il Cantiere dei maestri d’ascia Sferlazzo. Una volta levigata la carena “a legno” sono emerse delle criticità nel fasciame ed in alcune ordinate. Su entrambe le mura sono state sostituite nove ordinate e dodici tavole di fasciame, le prime in legno di rovere e le seconde in Niangon, un’essenza molto simile al mogano particolarmente adatta alle applicazioni soggette a sforzi meccanici e all’umidità.

Calafataggio e stuccatura

Una volta sostituite le tavole del fasciame si è provveduto al calafataggio a mano con cordino di canapa e materiale bituminoso. In seconda battuta tutti i comenti sono stati saturati di stucco bicomponente.

Applicazione del fondo e dell’antivegetativa

Dopo il periodo di essicazione dello stucco, alla carena è stato applicato un fondo antiruggine a rullo come base per l’antivegetativa sull’opera viva e finitura sull’opera morta. Prima del varo sono stati sostituiti tutti gli anodi sacrificali.

Revisione del motore

Il motore Daewoo L126 TI è stato revisionato prima di trasferire la barca in Sardegna, i filtri gasolio ed olio sono stati sostituiti e con l’occasione è stato installato un filtro del tipo “Racor” precedentemente assente.

Opere di carpenteria

Trasferita dalla Sicilia ai Cantieri Sifredi di Carloforte, Ariva II ha subito interventi di ristrutturazione delle sovrastrutture. Dai corrimano alla tuga, tutti gli elementi in legno sono stati sverniciati, levigati e riverniciati a regola d’arte. In alcune aree delle murate si è intervenuto con inserti e ricostruzione con resina epossidica Marlin.

Sostituzione dei serbatoi d’acqua 

In sala macchine sono stati sostituiti i sei serbatoi d’acqua in ferro ormai corrosi e bucati con altrettanti serbatoi in polietilene da 500 lt ciascuno

Impianto elettrico

L’impianto elettrico originale, come spesso accade nella tipologia di barche Caicco, ha subito nel corso degli anni diversi interventi da operatori differenti. Il risultato è stato un impianto molto distante da quello certificato originariamente da Rina e soprattutto una fonte di rischio notevole considerata la struttura in legno dell’intera imbarcazione. Al fine di mettere in sicurezza l’impianto senza stravolgerne l’intera configurazione, si è provveduto in un primo momento ad un ripristino della dorsale principale con sostituzione dei cavi a grossa sezione tripolari. In seconda battuta sono stati rimossi tutti i cavi scollegati e obsoleti per essere successivamente sostituiti con nuovi cavi bipolari e tripolari ed infne collegati alle diverse utenze. E’ stato ripristinato il quadro generale a 54 moduli con livello di protezione IP65 e sono stati sostituiti tutti i magnetotermici in uso. Le linee da 12V e da 24V sono state separate ed identificate nel quadro generale, mentre il quadro di derivazione a 24V è stato spostato dalla sala macchine e collocato in dinette in un vano privo di umidità. 

Sostituzione pompa autoclave 

Frutto di ripetute manomissioni, il sistema di pompaggio delle acque domestiche è stato ripristinato e la pompa originale sostituita con una pompa elettrica Grundfos da 5.5 Kw

Verniciatura murate e bottazzi

Le murate sono state levigate con rotorbitale ed i bottazzi a mano. Sulle murate sotto il bottazzo è stata applicata una finitura monocomponente colorata, mentre sopra il bottazzo è stata applicata una finitura monocomponente trasparente satinata.